LA ROCCA DI FORLIMPOPOLI . SAI COS’E’ ??? CLICCA E PIANIFICA

Posted on 23. Giu, 2017 by in Avventure, Week end

La rocca di Forlimpopoli , i muscoli del Papa sparavano cannonate …e saccheggio…

La rocca, vista d’insieme
La rocca di Forlimpopoli o rocca albornoziana, in memoria del suo edificatore, è una rocca che si affaccia sull’odierna Piazza Garibaldi nella città di Forlimpopoli.

La rocca fu edificata negli anni compresi fra il 1360 e il 1365 per volere del cardinale Egidio Albornoz, il cardinale al quale il papa affidò la riconquista delle terre romagnole.

Già prima dell’arrivo di Albornoz a Forlimpopoli esisteva una fortificazione a guardia delle mura cittadine. Nel 1356 gli Ordelaffi provvidero a restaurare e rafforzare le fortificazioni della città ma nel 1360 il cardinale Egidio Albornoz, alla testa delle truppe pontificie, dopo un lungo assedio, rase al suolo quasi l’intera città permettendo che le truppe saccheggiassero le abitazioni ed uccidessero gli abitanti.[senza fonte]
La rocca viene riedificata sulle basi della precedente ed inglobando edifici preesistenti, come la vecchia chiesa che fungeva da duomo. Nel giro di pochi anni la struttura è già praticamente ultimata tanto che Anglico de Grimoard, nella sua Descriptio provinciæ Romandiolæ del 1371 la nomina rocca Salvaterra.
Passato il periodo albornoziano, la città ripassa sotto dominio degli Ordelaffi ed uno di questi, Sinibaldo Ordelaffi fece rafforzare la struttura. Terminata la costruzione, Sinibaldo cedette la rocca al figlio Pino Ordelaffi il quale, morendo, lo lasciava in eredità nel 1402 al fratello Francesco.
Descrizione
La rocca ha forma quadrangolare ed è munita di 4 bastioni circolari posti a ciascuno degli angoli. La cortina meridionale è rafforzata dal mastio che custodisce l’ingresso sottostante. A tale scopo, per rafforzare le posizioni all’entrata, fu innalzato un rivellino che rafforzasse l’accesso alla rocca. Di tale rivellino, andato distrutto con il tempo, non rimane più traccia. Le due torri che guardano ad est attualmente hanno forma circolare, ma gli scavi archeologici hanno messo in evidenza le primigenie forme: avevano forma poligonale e solo verso la metà del Quattrocento furono trasformate a pianta circolare che tuttora conservano.