FEBBRAIO 2011-WEEKEND A PORQUEROLLES, MERAVIGLIA BLU

Posted on 31. Gen, 2011 by in Viaggi, Week end

il mediterraneo più blu nell'arcipelago delle HYERES in Provenza

Porquerolles, 7 chilometri per 3, è isola protetta in quanto parte del Parc National de Port Cros: piena di gabbiani che si avvicinano ai turisti (anche mangiando direttamente dalle mani), pini e cicale instancabilii, è percorsa da sentieri da percorrere in bici o solo a piedi (indicazioni specifiche stabiliscono queste limitazioni). Serpeggiano tra spiagge bianche, tratti di macchia mediterranea, mimose che in primavera profumano l’aria, specie vegetali indigene e tropicali (cercate la Speronella di Requien, che non cresce altrove al mondo)., ci sono anche tratti coltivati a vigneto (si produce un ottino Cote de provence rosè) e nidificano 114 volatili differenti.

La piazza principale dell’unico centro abitato: quadrata come tutte le piazze francesi, non è lastricata ed è occupata interamente dall’arena polverosa dove vecchi e bambini giocano a petanque (bocce). Circondata da casette primo novecento e caffè all’aperto, ospita la minuscola e mistica chiesa di Sainte Anne.

In piazza e nelle vie immediatamente adiacenti, un biciclettaio affitta mountain bike con doppio cambio (necessario per affrontare i continui up&down dell’isola), tandem o dotate di “carrozzina- risciò “per trasportare i bambini .

– Il Fort Sainte-Agathe, immediatamente sopra la piazza: del 1300 resistette agli inglesi (1793) grazie alle sue mura spesse 5 metri. E’ visitabile all’interno, a pagamento. – Fort des Mèdes: all’estremità dell’isola c’è un forte abbandonato, molto emozionante da visitare, a strapiombo sul mare. Il ventoqui è sempre forte e crea grandi suggestioni, soprattutto se si percorre il lungo corridoio sotterraneo che separa a destra e sinistra, i buii ambienti del forte.

– La spiaggia di Langoustier: oltre alle lunghissime spiagge bianche di Notre- Dame, la Courtade e d’Argent, le più frequentate (si affittano wind surf, canoe e catamarani), ce ne sono tre che più appartate e tranquille : la Oustaou de Diou, minuscola e romantica, tra due pareti di roccia (poco sole, per lo più al mattino); la Treille, poco prima di Les Mèdes (sentierino minuscolo e nascosto, dove Godard girò un film con Belmondo nel 1965); ma soprattutto la plage Langoustier, all’estremità dell’isola, quasi sempre deserta, proprio sotto l’omonimo, straordinario, hotel di lusso del 1931.

se avete tempo non privatevi della Gita al faro: dai suoi 82 metri si può ammirare un panorama mozzafiato.

Se invece siete fanatici della botanica visitate il Conservatoire Botanique National Méditerranéen: solo su appuntamento, un itinerario attraverso giardini con 20 varietà di mandorlo, 150 di fico, 83 di oleandro e vari olivi (per le palme invece: Jardin du Palmier).

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